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Buono per te, buono per il pianeta

Data:

20/11/2018


Buono per te, buono per il pianeta

La dieta mediterranea e la sua preziosa sostenibilità

Conferenza del Prof. Carlo Alberto Pratesi, Professore Ordinario di Marketing, Innovazione e Sostenibilità presso l’Università Roma Tre

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Ci sono cinque ragioni per ritenere che la cucina italiana, e più in generale la Dieta Mediterranea, sia al primo posto in termini di sostenibilità da un punto di vista economico, sociale e ambientale.

1) Benessere. La prima “piramide alimentare” basata sugli studi scientifici di Ancel Keys (1958) ha spiegato al mondo che la dieta che Keys chiamò “Mediterranea”, ovvero basata su un consumo bilanciato di alimenti specifici (ad es. olio d’oliva, frutta, cereali, legumi ecc.) potrebbe ridurre i tassi di mortalità per malattie cardiache rispetto alle diete ricche di grassi saturi tipiche dell’Europa del nord.

2) Gusto. In alcuni paesi (ad esempio gli Stati Uniti) i cibi poco sani vengono considerati più saporiti dei cibi sani. Ciò non vuol dire che i cibi sani non possano anch’essi essere saporiti: lo prova l’incredibile successo di cui gode la cucina italiana fra i consumatori. Basti pensare al numero crescente di ristoranti italiani in tutto il mondo. Alcuni di essi sono al 100% italiani, con prodotti e chef italiani. Altri si accostano molto di più a quello che noi definiremmo “dal suono italiano”.

3) Convenienza. Il successo della dieta mediterranea non deriva solo dal (buon) sapore dei nostri piatti. Il cibo italiano, se paragonato al suo principale rivale (la cucina francese) è molto più economico. Ciò perché l’80% della qualità di un piatto italiano è il risultato degli ingredienti che lo compongono. Il resto (20%) è dovuto all’abilità dello chef. Per la cucina francese vale esattamente il contrario: 80% chef, 20% ingredienti. In sostanza: il cibo italiano è principalmente “generato dal consumatore”.

4) Tradizione orale. La quarta ragione è legata alla nostra storia. Normalmente dietro ciascun ingrediente italiano ci sono un territorio e una storia molto antica. Le ricerche più recenti dimostrano che nomi e storie unici sulle origini del cibo aumentano la percezione di autenticità da parte del consumatore: ciò si traduce facilmente nell’esperienza e nella soddisfazione del consumatore.

5) Ambiente. L’ultima, ma non meno importante ragione del successo è l’impatto ambientale. Studi recenti provano che i prodotti della dieta mediterranea più raccomandati per i loro indicatori nutritivi hanno anche un basso impatto sull’ambiente. Al contrario, gli alimenti con livelli di consumo meno raccomandati sono anche quelli che hanno un impatto ambientale più elevato.

Sulla base di queste considerazioni, cosa possiamo fare per preservare e sviluppare la dieta mediterranea (tenendo presente che gli stessi italiani stanno modificando la loro dieta nella direzione di cibi processati e a maggiore densità energetica) e renderla sempre più sostenibile?

a- istruzione, a partire dalle scuole
b- informazione (anche per rendere la dieta mediterranea più conveniente)
c- innovazione (esperimento Barilla con il grano per ridurre l’impronta ecologica della pasta)
d- responsabilità: scarti alimentari (domestici e dei ristoranti)

pratesiIl Professor Pratesi ha lavorato a numerosi progetti legati alla salute e alla nutrizione, fra i quali la sua collaborazione con la Barilla Centre for Food and Nutrition Foundation nel settore dell’agricoltura sostenibile e degli stili di vita sani, oltre ad aver disegnato il “modello a piramide doppia”. La sua recente pubblicazione Il cibo perfetto. Aziende Consumatori e Impatto Ambientale del Cibo e gli articoli da lui pubblicati si incentrano sulla sua ricerca sul cibo e la sostenibilità, l’imprendotoria, gli start-up, la comunicazione e il marketing a livello corporativo. Durante la sua visita in Australia Pratesi terrà un ciclo di seminari a Sydney e Canberra sulla Dieta Mediterranea, una delle diete più sane al mondo e che presenta innumerevoli vantaggi dal punto di vista della salute.

Ingresso libero. Posti limitati.

Per prenotarsi cliccare QUI entro il 14 novembre o contattare: events@icciaus.com.au 

Informazioni

Data: Mar 20 Nov 2018

Orario: Dalle 11:00 alle 12:00

Organizzato da : Camera di Commercio Italiana

In collaborazione con : Istituto Italiano di Cultura

Ingresso : Libero


Luogo:

Room 320A, Chemical Sciences Building, F10, UNSW

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