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I portici di Bologna inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità

Data:

29/09/2021


I portici di Bologna inseriti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità

Webinar con Dr Kathleen Olive e Dr Michael Hill

I portici di Bologna sono stati di recente inseriti nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità dell'UNESCO. L’Istituto Italiano di Cultura di Sydney intende pertanto celebrare questo importante avvenimento con un webinar tenuto dalla Dr Kathleen Olive e dal Dr Michael Hill, i quali intratterranno una conversazione sulla storia dei portici e sulla loro importanza dal punto di vista culturale e storico.

logo unescoL’Italia vanta il primato di essere il paese con il maggior numero di siti (59) già facenti parte del Patrimonio dell’UNESCO. Oltre ai siti inseriti in questa lista, fra i quali figurano ad es. il centro storico di Firenze e di Napoli, la Costiera Amalfitana, Villa d’Este (Tivoli), le Dolomiti, il Monte Etna ecc., esiste un cosiddetto Patrimonio Immateriale, nel quale vengono inclusi le arti dello spettacolo, i riti e le feste, la lingua e l’artigianato tradizionale. L’opera dei Pupi siciliani, il canto a tenores sardo, la dieta mediterranea, l’arte del “pizzaiuolo napoletano” e l’alpinismo sono solo alcuni esempi del Patrimonio Immateriale italiano.

Il recente inserimento dei portici di Bologna nel Patrimonio dell’UNESCO insieme al complesso termale di Montecatini e al complessoportici interna pittorico situato all’interno delle mura della città Padova, comprendente fra gli la Cappella degli Scrovegni, rappresenta il coronamento di un’intensa campagna di promozione portata avanti per anni dalle istituzioni pubbliche (e non solo) di Bologna e della Regione Emilia Romagna. Il titolo è stato assegnato per i 62 km di portici della città, 42 dei quali nell'area del centro storico, riconosciuti dall'UNESCO come un unicum non solo e non tanto dal punto di vista architettonico, ma anche da quello sociale. Nati nel medioevo per vari ragioni tra cui soddisfare l’enorme domanda abitativa degli studenti della più antica Università del mondo, sono oggi un salotto dove comodamente passeggiare ed incontrarsi nella godereccia città emiliana. Per usare le parole dell’arcivescovo Matteo Zuppi: "è la città che si fa casa e la casa che si fa città". I portici tengono insieme il sentimento religioso e quello laico: accompagnano l'ascesa al santuario della Madonna di San Luca e sono da sempre luogo d'incontro, di riparo e di protezione per chiunque li cerchi. Francesco Guccini li ha paragonati alle cosce di una mamma che culla i suoi figli. Oggi rappresentano anche un invito al ritorno alla vita dopo i lockdown imposti dalla pandemia. Nel dossier UNESCO le punte di diamante sono state, oltre a San Luca, il vastissimo portico dei Servi dove si svolge il tradizionale mercatino di Natale, ma anche i portici più moderni come quello nel quartiere periferico della Barca, dove l'edilizia popolare ha scelto di replicare il modello dei portici, anche per sottolineare il radicamento di questo elemento architettonico nell'anima più intima della città.

L’Emilia è da sempre una regione impegnata nel proteggere l’ambiente, e questo incontro sarà anche un’occasione per presentare il Festival dello Sviluppo Sostenibile, arrivato quest’anno alla quinta edizione, che si svolgerà nella limitrofa città di Parma dal 28 settembre al 28 ottobre, con tantissimi eventi volti a sensibilizzare il pubblico su una questione così attuale. Per saperne di più si può consultare il sito del Festival: https://festivalsvilupposostenibile.it/2021 

kathleen oliveDr Kathleen Olive ha conseguito un dottorato in Italianistica presso l'Università di Sydney, dove ha insegnato lingua, letteratura e storia italiana per diversi anni. Kathleen è specializzata in letteratura fiorentina del Quattrocento e la sua edizione, insieme alla professoressa Nerida Newbigin, dei celebre Codice Rustici, che è stato il dono ufficiale della Curia fiorentina a Papa Francesco in occasione della sua prima visita a Firenze nel 2015. Per oltre 15 anni Kathleen ha condotto tour culturali in Italia, Francia, Spagna, Turchia, Giappone e Stati Uniti, ed è ben nota per le sue lezioni sull'arte e la storia italiana presso il Centre for Continuing Education, la WEA, l’Australian Decorative and Fine Arts Society (ADFAS) e l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney. Kathleen è attualmente Head of Product presso Renaissance Tours.

Dr Michael Hill ha conseguito un Master of Arts with honours in Studi sulmichael hill Rinascimento Italiano presso la University of Sydney (1990) e un dottorato in Storia e Teoria dell'Arte, sempre presso la University of Sydney (1998). Michael è capo del Dipartimento di Storia e Teoria dell'Arte presso la National Art School dal 2011, dove insegna arte moderna, contemporanea e australiana, oltre a condurre corsi specialistici su argomenti come l'architettura e la pittura del XVII secolo. I suoi interessi di ricerca includono l'arte barocca, la ritrattistica, l'architettura classica e la metodologia storica dell'arte. Michael è anche curatore e consulente della mostra Sculpture by the Sea a Bondi, Cottesloe e Denmark.

enit logoIl webinar verrà tenuto in INGLESE.

Sarà possibile accedere all'evento registrandosi QUI

 

Informazioni

Data: Mer 29 Set 2021

Orario: Alle 18:00

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura

In collaborazione con : Italian National Tourist Board

Ingresso : Libero


Luogo:

Online

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