Mentre molti riconoscono il genio rappresentato dalla produzione cinematografica italiana degli anni ’60, pochi al di fuori dell’Italia conoscono i programmi televisivi italiani dello stesso periodo.
Nel corso di un evento della serie “My Italian Connections”, Emma Barron, storica della cultura dell’Italia del dopoguerra, ripercorrerà la storia del fenomeno culturale di “Carosello” (1957-77), un programma televisivo di dieci minuti interamente dedicato alla pubblicità, ma con regole rigide e insolite: il prodotto poteva essere menzionato solo per 35 secondi dei 2 minuti e 15 secondi di spot, mentre il tempo intermedio era riempito da contenuti di intrattenimento come sketch comici, animazione e canzoni di cantanti famosi.
Per molti italiani, questi primi spot rimandano all’infanzia generando un sentimento di nostalgia, mentre per altri il programma incarna l’impegno dello Stato e della Chiesa per la promozione dei valori tradizionali.
In sintesi, Emma dimostrerà come Carosello abbia molto altro da raccontarci su un periodo di rapidi cambiamenti sociali e sul ruolo degli albori della televisione nella vita degli italiani.
Un brindisi sarà offerto a tutti i partecipanti
TALK My Italian Connections: avventure tra i programmi televisivi italiani degli anni ’60
- Istituto Italiano di Cultura, 125 Yortk Street
- alle ore 18.00
- Ingresso libero con prenotazione sul nostro sito Eventbrite
- In lingua inglese
BIO
Emma Barron è una storica della cultura dell’Italia del dopoguerra. Dagli inizi con i corsi di lingua all’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, passando per borse di studio a Firenze, Venezia e Bologna, il suo inaspettato percorso accademico l’ha portata a conseguire un Dottorato di Ricerca in Storia all’Università di Bologna. I suoi progetti di ricerca sui cambiamenti sociali degli anni ’50 e ’60 l’hanno vista fare ricerca presso la storica Biblioteca Archiginnasio di Bologna, la Biblioteca Apostolica Vaticana e gli archivi della televisione italiana di Torino e Roma. Oggi è riconosciuta a livello internazionale per il suo lavoro sul pubblico televisivo italiano e sui programmi popolari dell’emittente statale. Il suo libro “Popular Italian Media 1950-70: Mona Lisa Covergirl” (2018) è utilizzato nei corsi di cinema e televisione e nei manuali universitari italiani. Attualmente si sta occupando di processi di alto profilo in materia di “moralità”, analizzando la copertura mediatica dei processi per adulterio, concubinato e bigamia negli anni precedenti alla legalizzazione del divorzio, con casi di studio che includono le accuse di bigamia contro Carlo Ponti e quelle di “complicità” in bigamia contro Sophia Loren.